Tutorial per la procedura di comunicazione e compensazione crediti d’importa 4.0

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Dal 29 aprile è possibile trasmettere i modelli di comunicazione per compensare i crediti d’imposta.
Gli urgenti obblighi di monitoraggio delle misure Transizione 4.0, introdotti dall’articolo 6 del Dl 39/2024 con la finalità di tutelare la finanza pubblica, subordinano la fruizione dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2023 (ad eccezione delle prenotazioni entro il 31 dicembre 2022), nonché dei crediti d’imposta per investimenti in R&S, innovazione tecnologica e design e ideazione estetica effettuati dal 1° gennaio 2024, all’invio al Mimit di modelli di comunicazione telematici.

Nelle more dell’emanazione del decreto direttoriale Mimit recante i modelli di comunicazione, la risoluzione dell’agenzia delle Entrate 19/E del 12 aprile scorso aveva disposto la sospensione delle compensazioni dei crediti 4.0 “relativi” al 2023 e 2024.
Successivamente il decreto direttoriale Mimit del 24 aprile 2024 ha definito contenuto e modalità di invio dei modelli di comunicazione, che le imprese beneficiarie rispettivamente dei crediti d’imposta 4.0 di cui ai commi 1057-bis, 1058, 1058-bis e 1058-ter dell’articolo 1, legge 178/2020, nonché dei crediti d’imposta R&S, Innovazione tecnologica e design e ideazione estetica maturati dal 2024, devono trasmettere ai fini della compensazione.

La procedura adottata per consentire le compensazioni è attiva sul sito del GSE e prevede l’invio di ogni singola comunicazione firmata digitalmente, compilata su modulo in formato pdf editabile attraverso il portale utente sul sito del Gestore dei Servizi Energetici: https://www.gse.it .

I crediti 4.0 soggetti ai nuovi obblighi di comunicazione

I nuovi obblighi di comunicazione dell’ammontare complessivo degli investimenti, della presunta ripartizione degli anni del credito d’imposta e della relativa fruizione, sono previsti dall’articolo 6 del Dl 39/2024, in relazione alle seguenti fattispecie di credito d’imposta per investimenti in beni strumentali:

• credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0 (allegato A annesso alla legge 232/2016) effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025 ovvero entro il 30 giugno 2026 in caso di prenotazione entro il 31 dicembre 2025, riconosciuto in misura pari al 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 10% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e 5% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro (comma 1057-bis dell’articolo 1, L. 178/2020);

• credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 ovvero entro il 30 giugno 2024 in caso di prenotazione entro il 31 dicembre 2023, riconosciuto in misura pari al 20% entro un milione di euro (comma 1058 dell’articolo 1, legge 178/2020);

• credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 (allegato B annesso alla L. 232/2016), effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 ovvero entro il 30 giugno 2025 in caso di prenotazione entro il 31 dicembre 2024, riconosciuto in misura pari al 15% entro un milione di euro (comma 1058-bis dell’articolo 1, legge 178/2020);

• credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 ovvero entro il 30 giugno 2026 in caso di prenotazione entro il 31 dicembre 2025, riconosciuto in misura pari al 10% entro un milione di euro (comma 1058-ter dell’articolo 1, legge 178/2020).

Restano dunque esclusi dai nuovi obblighi di comunicazione i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 novembre 2023 (30 giugno 2023 per i beni immateriali 4.0) su prenotazione entro il 31 dicembre 2022, ancorché interconnessi tardivamente nel 2023 e nel 2024.

Gli obblighi per i nuovi investimenti 4.0 che si intendono effettuare dal 30 marzo 2024…

Per quanto concerne gli investimenti che si intendono effettuare a decorrere dal 30 marzo 2024 (data di entrata in vigore del Dl 39/2024), l’articolo 6 prevede l’obbligo di trasmissione di due distinte comunicazioni:

• una comunicazione preventiva recante l’ammontare complessivo degli investimenti previsti, la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione;

• una comunicazione di completamento, recante, in via consuntiva, i medesimi dati aggiornati.
Il decreto direttoriale Mimit del 24 aprile 2024 contempla, all’allegato 1, un unico modello di comunicazione da impiegare in entrambi i casi e non fornisce indicazioni sui termini di invio.

La comunicazione preventiva andrà trasmessa prima dell’effettuazione dell’investimento (si ritiene, all’invio dell’ordine del bene), sulla base dei dati previsti in quel momento.

La comunicazione di completamento dovrà essere inviata «al completamento degli investimenti al fine di aggiornare le informazioni comunicate in via preventiva» (si ritiene, al momento di effettuazione dell’investimento secondo l’articolo 109 del Tuir) sulla base dei dati definitivi.

.. e gli obblighi per quelli effettuati dal 1° gennaio 2023 al 29 marzo 2024

Per quanto concerne gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2023 e fino al 29 marzo 2024 (giorno antecedente all’data di entrata in vigore del Dl 39/2024), il modello di comunicazione di cui all’allegato 1 del decreto direttoriale Mimit del 24 aprile 2024, è trasmesso “esclusivamente a seguito del completamento degli investimenti” (si ritiene, al momento di effettuazione dell’investimento secondo l’articolo 109 del Tuir) sulla base dei dati definitivi.

Si ritiene possa risultare opportuno ed efficace inviare un’unica comunicazione relativa all’ammontare complessivo degli investimenti effettuati anteriormente al 30 marzo 2024.