Industria 4.0 anche per i macchinari utilizzati temporaneamente all’estero

Spetta il credito di imposta per investimenti Industria 4.0 ai macchinari utilizzati all’estero per svolgere servizi di manutenzione di tubature negli oleodotti dei propri clienti. Lo afferma la risposta ad interpello n. 259 diffusa il 19 aprile dall’agenzia delle Entrate. Non si verifica una ipotesi di delocalizzazione laddove questi macchinari appartengano gestionalmente alla struttura produttiva italiana della società. Agevolazioni 4.0 anche per le trattrici con relativo carro botte utilizzate nel settore agricolo e interconnesse alla rete aziendale (risposta 265/2021).

Con la risposta 259/2021, l’agenzia delle Entrate ha esaminato l’interpello di una società che ha acquisito attrezzature robotizzate comandabili da remoto (e dotate dei requisiti dell’allegato A alla legge 232/2016) da utilizzare per realizzare o sostituire, presso gli oleodotti di propri clienti, il rivestimento interno delle tubazioni. Gli oleodotti dei clienti sono in gran parte localizzati all’estero e, conseguentemente, l’utilizzo delle attrezzature avviene per oltre il 50% oltrefrontiera. L’istante chiede se spettino, nel caso in esame, i crediti di imposta di cui al comma 189 della legge 160/2019, agevolazione che, come il precedente iperammortamento, è limitata agli investimenti destinati a strutture produttive italiane.

La società precisa al riguardo che i beni strumentali sono di pertinenza della sede principale della società, situata in Italia, e che essi vengono dislocati all’estero solo per effettuare l’attività a cui sono destinati.

L’Agenzia evidenzia che, dal punto di vista funzionale, i macchinari robotizzati posseduti dalla società sono destinati ad essere impiegati fuori dalla sede principale, dato che la manutenzione dei rivestimenti delle tubazioni di oleodotti non può che svolgersi nelle zone ove detti oleodotti sono ubicati. Conseguentemente, non si verifica nel caso una ipotesi di delocalizzazione dei beni strumentali e spetterà dunque l’agevolazione 4.0, a condizione, però, che il luogo in cui di volta in volta è realizzato il servizio di manutenzione non si qualifichi, esso stesso, come una struttura produttiva propria della società.

La risposta 265/2021, riguardante sempre le agevolazioni su investimenti Industria 4.0, esamina la conformità all’allegato A) della legge 232/2016 di una trattrice agricola con relativo carro-botte ed equipaggiamento hadware e software per il collegamento e la trasmissione di dati con il sistema di gestione aziendale. L’Agenzia, sulla base del parere tecnico del Mise, risponde affermativamente precisando che, per le trattrici, occorre che il sistema di guida sia in grado di controllare almeno una funzione di spostamento.