Termine degli incentivi industria 4.0 al 40% – ultimi mesi per assicurarsi l’agevolazione maggiorata.
In base alla normativa attuale, dal 31 dicembre 2022, l’incentivo in credito d’imposta per gli investimenti industria 4.0, scende dal 40% al 20%.
L’obiettivo è consolidare l’aliquota più alta a fronte di una bolla di consegna e/o collaudo entro la fine dell’anno 2022. Se poi fosse possibile giurare una perizia in tribunale entro il 31/12/2022, questo garantirebbe la fruizione più rapida dei primi due terzi di contributo maturato: uno nel 2022 e uno a gennaio 2023.
Gli scenari sui quali, in questa fase dell’anno, è interessante porre l’attenzione, sono tre:
1. Investimenti iniziati con un anticipo di almeno il 20% nell’anno 2021 e non ancora consegnati;
2. Investimenti in programma, di prossima concretizzazione
3. Investimenti effettuati nel 2022 ancora da interconnettere

Di seguito gli approcci, a nostro avviso più efficienti, per far fronte alle situazioni sopraelencate:
Per quanto riguarda il primo scenario, sarebbe opportuno assicurarsi la consegna del bene e7o collaudo entro il 31/12/2022, secondo le disponibilità del fornitore, per consolidare le aliquote di contributo dell’anno 2021 (50% per i beni materiali e 20% per i beni immateriali). Qualora la consegna dovesse scivolare oltre tale data, si applicherebbero le percentuali di contribuzione dell’anno 2022 (40% per i beni materiali e 50% per i beni immateriali), un 10% di contributo perduto per i beni materiali, ma un grosso vantaggio per i software.
Il secondo scenario prospetta una situazione nella quale l’impresa ha la necessità di fare un investimento nell’immediato futuro. Il vantaggio agevolativo lo si può ottenere dando ordine al fornitore e versando un acconto pari almeno al 20% del totale, entro il 31/12/2022, per una consegna prevista entro il 30/06/2023. È possibile che ci sia, come per il 2022, una proroga al 31/12/2023. Questo iter garantisce il consolidamento del contributo pari al 40%, per i beni materiali e 50% pe i beni immateriali, entrambi fruibili quali crediti d’imposta in compensazione su tutte le partite dell’F24.
L’ultimo scenario è quello che segue la strada più lineare tra tutti, il bene è stato acquistato e consegnato nell’anno, ma manca ancora l’interconnessione acquisire il diritto al credito d’imposta al 40%. Come spiegato sopra, certificare l’interconnessione entro l’anno da diritto ad una fruizione nettamente più rapida dei contributi spettanti. È da considerare l’intervento di interconnessione il prima possibile, infatti, come riscontrato già negli anni passati, gli operatori del settore (softwaristi e tecnici informatici) tendono ad essere oberati di lavoro, con l’avvicinarsi del fine anno.
Lo studio Iniziativa è a vostra disposizione per seguirvi efficacemente fino all’ottenimento dei contributi, con perizia e assistenza specifica all’impresa ed ai professionisti attori dell’intero processo.
