Bonus investimenti 4.0 per ora senza proroga e Zes unica con dote da 1,8 miliardi
mattia2024-01-08T10:37:09+02:00I DL Milleproroghe differisce li termine del 30 novembre 2023 previsto per li bonus investimenti in beni ordinari e materiali 4.0
I DL Milleproroghe differisce li termine del 30 novembre 2023 previsto per li bonus investimenti in beni ordinari e materiali 4.0
I DL Milleproroghe differisce li termine del 30 novembre 2023 previsto per li bonus investimenti in beni ordinari e materiali 4.0
I dati della Corte dei Conti. La quota del manifatturiero scende al 30% per numero d’imprese beneficiarie dei crediti di imposta sui macchinari avanzati. In tutto finora sono 121mila le aziende coinvolte.
Adeguarsi alle richieste della UE in tema di requisiti ESG per la sostenibilità ambientale, sociale e di governance diventerà obbligatorio anche per le microimprese che vogliono accedere al credito. In vista del nuovo adempimento che l’Unione Europea imporrà anche alle imprese di piccole dimensioni, la CGIA di Mestre sta mettendo a punto uno strumento ad hoc per la misurazione degli impatti ESG.
Il credito d’imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese energivo- re e dalle stesse autoconsumata nel secondo trimestre 2023. In tal caso, l’incremento del costo per kWh di energia elettrica prodotta e autoconsumata è calcolato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati e utilizzati dall’impresa per la produzione della medesima energia elettrica e il credito d’imposta è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica, pari alla media, relativa al secondo trimestre 2023, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.
Partono gli accertamenti per la formazione 4.0. L’agenzia delle Entrate inizia a invitare alcuni dei beneficiari a presentarsi di persona, entro 15 giorni, presso la sede territoriale competente. Il beneficiario può presentarsi direttamente o per mezzo di un rappresentante: è invitato a produrre una serie di documenti, tra cui il contratto collettivo aziendale o territoriale, dal quale deve risultare esplicitamente l’impegno dell’impresa di investire nella formazione 4.0 dei dipendenti.
In base alla normativa attuale, dal 31 dicembre 2022, l’incentivo in credito d’imposta per gli investimenti industria 4.0, scende dal 40% al 20%. L’obiettivo è consolidare l’aliquota più alta a fronte di una bolla di consegna e/o collaudo entro la fine dell’anno 2022. Se poi fosse possibile giurare una perizia in tribunale entro il 31/12/2022, questo garantirebbe la fruizione più rapida dei primi due terzi di contributo maturato: uno nel 2022 e uno a gennaio 2023.
Il credito d’imposta per le micro e piccole imprese sale dal 50 al 70% (nel limite massimo annuale di 300mila euro), quello per le medie imprese dal 40 al 50% (fino a 250mila euro). Per le grandi imprese il beneficio resta fissato al 30% (con tetto anche in questo caso fermo a 250mila euro).
Obiettivo della misura PARCO AGRISOLARE è di ridurre l’impatto ambientale della filiera agroalimentare, incentivando l’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti di edifici ad uso produttivo dei settori agricolo, zootecnico e agroalimentare e contestualmente riqualificando le strutture stesse mediante rimozione di eternit/amianto o miglioramento della coibentazione e areazione.
Gli incentivi di Simest arrivano fino a 400mila euro a fondo perduto per le imprese del Sud e fino a 250mila euro per quelle del Centro Nord, grazie alle risorse dell’Unione Europea (NextGenerationEU) a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
